SNA E IL "CASO" ENASARCO di Giuliano Melis

Partiamo dalla fine, e cioè dai doverosi ringraziamenti al Sindacato Nazionale Agenti, nella persona del suo Presidente Claudio Demozzi.

E' tutto loro infatti il merito di aver scongiurato l'ennesimo attacco economico alla nostra categoria.

Andiamo ora con ordine.

Sabato 28 ottobre, mentre tutti eravamo sicuramente in altre e più piacevoli faccende affaccendati, circola nelle chat degli agenti la notizia che, tra le pieghe dei provvedimenti economici in via di definizione in questi giorni, vi sarebbe l'antica e malsana idea di Enasarco, di obbligare gli Agenti di Assicurazione a contribuire con un prelievo del 17% al Fondo Previdenziale obbligatorio per gli agenti di commercio.

Vecchia idea, più volte bocciata anche con sentenze della Corte di Cassazione che hanno sonoramente rimandato al mittente le strane pretese di un ente più volte nell'occhio del ciclone per varie motivazioni che qui, non devono trovare collocazione. 

Vero è che spesso Agenti di Commercio e Assicurativi sono stati accomunati da identici destini normativi, ma è altrettanto vero che i secondi, si sono dotati da tempo di strumenti previdenziali autonomi, oltre alla contribuzione nelle casse dell'INPS.

Per tale ragione, non vi è alcuna ragione per contribuire anche ad altri enti.

Come si può immaginare, la preoccupazione è stata immediata, come anche le giuste prese di posizione e l'organizzazione della protesta.

La numerosa mobilitazione, ancorché all'interno dei Gruppi Agenti, ha convinto i più a trovare sponde favorevoli presso componenti del Parlamento che potessero far loro le ragioni della categoria.

In men che non si dica, la situazione è tornata nel suo alveo di inapplicabilità.

La pressione forte del Sindacato e del suo vertice più autorevole sugli Onorevoli è stata tanta che alla fine, la correzione della norma che prevedeva la contribuzione, è arrivata nello stesso fine settimana.

 

Di Giuliano Melis

Ora, ci si può ancora interrogare sull'utilità dei Gruppi Agenti (sempre più spesso spie sensibili sul territorio) e del Sindacato Nazionale Agenti che traduce in risultati tangibili le segnalazioni che gli pervengono?

La risposta mi pare ovvia e questa volta, la divulgazione dello scampato pericolo, dovrebbe arrivare fino alle più estreme periferie dell'impero. Specialmente quelle nelle quali il week end è solo un momento di pura evasione dai problemi di lavoro quotidiani.

Mentre per tanti altri, il lavoro a favore della categoria, non ha orari e festività.

23 giu 2024
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07:50

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